E’ tempo di andare in profondità nel FM

Dritti al punto

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Questo post di inizio anno è, come per quelli degli anni passati, una riflessione sul periodo che stiamo affrontando. Nella mia costante ricerca per il miglioramento del mio ambito, ritengo che stiamo necessariamente andando verso un importante salto funzionale e bisogna prepararsi con una evoluzione di pensieri, modelli, metodi e comportamenti.

Le continue evoluzioni tecnologiche che ho monitorato negli anni precedenti stavano solo preparando il terreno.

Prima i Big Data, poi la Data Visualization, il Machine Learning e l’Intelligenza Artificiale, l’RPA, l’IoT e l’Industria 4.0, il BIM e i Gemelli Digitali, le Smart Cities sono stati un continuo salire una scala evolutiva che si sta consolidando in un Mondo Semantico.

Questo percorso (quasi obbligato) porta a un modo di concepire le informazioni in maniera sempre più profonda. La semantica cerca di trasformare i dati in significati. Mentre se da un lato si comincia ad arricchire la struttura per tracciare questo web arricchito, dall’altro anche i vari settori tematici cominciano ad introdurre un layer semantico alla propria base informativa.

Le sfide del Facility Management nel 2022

Quest’anno, pur nella situazione internazionale attuale, si potrà cominciare a vedere un sempre maggior uso del BIM. Il BIM è di fatto il Gemello digitale dell’immobile e come tale permette di sviluppare una consapevolezza temporale della vita utile. Poter pensare in termini temporali prepara il terreno ad una visione in termini di Life cycle e a definire politiche di gestione (incluso il Facility Management) sempre più evolute.

La sempre più stringente politica pro-ambiente e l’introduzione del programma Sustainable Finance della Commissione Europea porta a rivedere in modo significativo i propri traguardi e obiettivi.

Chiunque possiede un patrimonio immobiliare dovrà confrontarsi con il regolamento SFDR e con la Tassonomia. Il primo (SFDR sta per Sustainable Finance Disclosure Regulation) va nella direzione di maggiore trasparenza in materia di responsabilità sociale e ambientale e a disinnescare il “greenwashing”. Tenuto conto che avrà il potere di dirigere il flusso di capitale privato verso investimenti più sostenibili non potrà che regolare le decisioni e le scelte di quali Aziende potranno ricevere (e in che misura) nuove risorse.

Il secondo (Tassonomia è lo studio teorico della classificazione, attraverso la definizione esatta dei principî, delle procedure e delle norme che la regolano) si pone come obiettivo quello di offrire a tutti i soggetti interessati, in primis a chi finanzia le iniziative, una formulazione condivisa delle attività economiche ritenute sostenibili. Si preoccupa infatti di classifica le attività economiche in base agli effetti ambientali.

Conclusioni

La mia personale ricerca per traguardi sostenibili è da tempo allineata a questi scenari. La mia competenza e conoscenza di meccanismi che possono contribuire a rimanere al passo ai trend mi permette di affiancarsi alle aziende che vogliono prepararsi per tempo e in modo efficace ai vincoli che si stanno preparando. Puoi contattarmi qui per valutare la migliore strategia per la tua azienda.