L’ESG e il Facility Management

Premesse

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Avevo già accennato all’importanza del tema della Sostenibilità nell’articolo di inizio anno. Considerato che il 30 giugno e il 1° luglio sono scattate due scadenze importanti in tema ESG, in questo articolo entriamo un po’ più in profondità nell’analisi delle ripercussioni del quadro sulla sostenibilità sulle attività e sui processi del Facility Management.

Cos’è l’ESG

ESG è un acronimo anglossassone che racchiude tre concetti chiave della sostenibilità. In ordine citiamo: Environmental (ambiente), Social (Impatto umano), e Governance (Eticità degli scopi di business e delle scelte organizzative). Attraverso l’analisi di impatto su queste tre dimensioni si può verificare e quantificare l’impegno di una Azienda verso la sostenibilità.

Un Contesto internazionale votato alla Sostenibilità

I tentativi che si sono susseguiti per anni di raggiungere un quadro condiviso di responsabilizzazione verso ambiente e salute non hanno avuto grande successo. Eppure si è cercato di trovare sempre migliori compromessi tra bisogni dell’economia e della sostenibilità complessiva del Pianeta. L’accordo di Parigi ha definito come accettabile l’aumento della temperatura media globale in superficie solo entro i 2°C rispetto ai livelli pre-industriali e ha chiesto di fare sforzi per contenerlo entro 1,5°C temendo che oltre si possano generare impatti imprevedibili e pericolosi.

E’ chiaro che una maggiore sensibilità generale al tema si sta traducendo in percorsi di maggiore trasparenza di tutto quello che è a favore di sostenibilità rispetto a quelle azioni, politiche, prodotti e pratiche che ne sono in netto contrasto. L’Unione Europea ha voluto dare un segnale importante cercando di rendere trasparente il rapporto tra mondo finanziario e obiettivi di sostenibilità creando un quadro di riferimento che possa supportare le scelte di investimento sostenibile.

Come l’ESG influisce sulle strategie aziendali

Per assicurarsi che la sostenibilità si traducesse in azioni concrete, evitando spiacevoli fenomeni di greenwashing, l’Unione Europea ha emanato Il Regolamento relativo all’informativa sulla sostenibilità .

Questa scelta ha voluto creare ordine nell’uso di criteri di sostenibilità nelle informazioni del mercato finanziario generando al contempo un forte indirizzo per l’accesso ai finanziamenti da parte delle Aziende. Questo grazie all’azione indiretta sulle Società di Investimento. Inoltre un timing serrato nell’entrata in vigore di questi criteri, come già avvenuto per il BIM, ha accelerato la consapevolezza del tema.

 

Scadenziario del processo di adozione del Regolamento

Nei prossimi mesi e anni le aziende dovranno seriamente rivedere le proprie procedure e azioni al fine di migliorare la loro performance in termini di sostenibilità per accedere a finanziamenti per la propria espansione (o anche solo per la propria sopravvivenza). I fondi di Investimento a loro volta saranno indotti a premiare quelle Aziende e comparti che si saranno mossi con lungimiranza in questi termini garantendogli una più significativa quota di finanziamenti.

Le ricadute dell’ESG sul Facility Management

Senza entrare nei tecnicismi del Regolamento è interessante considerare le interrelazioni tra i processi di Facility Management e i parametri usati dall’ESG nell’analisi di sostenibilità delle aziende. La dichiarazione non finanziaria riguardante le ricadute ESG del Business delle Imprese produce già una attenzione sostanziale alle modalità con le quali le aziende interpretano questi tre driver e i processi FM rientrano a pieno titolo tra gli ambiti che hanno ricadute per l’Ambiente, le Persone e l’Etica aziendale.

Fattore Environmental e FM

Al centro dell’azione del Facility Management c’è il Patrimonio Immobiliare. L’ambiente costruito contribuisce in maniera significativa all’impatto ambientale globale e come tale rientra in pieno nel fattore Environmental del paradigma ESG. La capacità di analizzare l’impatto e applicare strategie di minimizzazione dei consumi e dei rifiuti generati dalle attività è quindi un fattore chiave per dimostrare di essere proattivi su questo punto. Anche il tema dell’Energy Management è coinvolto da questo paradigma. Infatti riuscire ad applicare soluzioni di risparmio energetico produce come effetto un minore impatto nella direzione della carbon-neutrality.

Fattore Social e FM

Quando si pensa al termine Social nell’ESG il primo pensiero va a tutte le persone coinvolte dalle attività dell’Azienda. Numerosi fattori legati alle persone possono determinare un impatto (positivo o negativo) sulle scelte finanziarie di un’impresa:

In primo piano vi è sicuramente la forza lavoro. Dipendenti e collaboratori di un’azienda possono lavorare in un contesto costruttivo o in una condizione negativa. In questo secondo caso si avranno certamente problemi all’organizzazione dati sia da scioperi e altre contestazioni sia dall’immagine pubblica dell’azienda stessa. Il benessere dei lavoratori e le aspettative dei consumatori sono un fattore Social cruciale per la crescita e la salute dell’azienda.
La sicurezza dei prodotti e/o dei servizi forniti dall’azienda e l’origine dei materiali o dei semilavorati non devono essere fonte di problemi alle persone. Il caso dei metalli nobili per le batterie o l’origine dei diamanti sono due casi emblematici di quale cura debba essere posta alla salute dei lavoratori in tutte le fasi di produzione aziendale.

I servizi di Facility Management oltre agli spazi hanno sicuramente al centro le persone e il loro benessere. Partendo da quello ambientale e microclimatico, la gestione dei rischi sul lavoro e il complesso di attività alla persona molte possono essere le strategie messe in campo per garantire che anche il fattore Social del paradigma ESG sia migliorato da specifiche strategie operative del Facility Management.

Fattore Governance e FM

La corporate governance è un elemento chiave sia per le grandi imprese, le società quotate e gli enti regolamentati, sia per la piccola media impresa. Certamente le grandi realtà, spesso quotate in borsa, hanno già la necessità di operare con trasparenza e lungimiranza. Ma anche le piccole e medie realtà sono oggi chiamate a valutare e contribuire con le proprie decisioni ad un mondo più sostenibile.

La chiave di volta è data dal risultare appetibili per chi muove le leve finanziarie in termini di “investimento sostenibile”.

La governance aziendale sarà ancor più sotto il controllo attento degli investitori, ma dovrà seguire nuove strade per dimostrarsi all’altezza delle sfide di sostenibilità. Tale pressione toccherà anche gli ambiti del Patrimonio Immobiliare gestito o utilizzato.

In tal senso le politiche di Property e Facility Management, le scelte di risparmio energetico, di salubrità e funzionalità dei luoghi di lavoro avranno sicuramente un posto importante nelle strategie di miglioramento e di trasformazione aziendale.

Gli amministratori saranno chiamati quindi a definire nuove strategie di buona gestione societaria che vadano oltre i parametri minimi di legge implementando azioni, tra cui:

  • gestire e dare evidenza della direzione e degli impatti sistemici delle scelte direzionali
  • garantire una grande attenzione al rispetto delle regole e delle leggi
  • rafforzare la gestione del rischio
  • introdurre piani a lungo termine di differenziazione delle fonti e di risparmio energetico e carbon neutrality
  • valutare e implementare strategie di economia circolare
  • garantire il benessere e l’inclusione di tutta la forza lavoro

Conclusioni

Oggi più che mai le aziende hanno la responsabilità di apportare cambiamenti positivi all’ambiente. Questo obiettivo tocca tutti i fattori interni all’azienda e si declina in tante strategie macro e micro: dal non sprecare energia, al coinvolgere e responsabilizzare il personale interno e i fornitori, al decidere politiche aziendali coraggiose e responsabili. I gestori delle strutture dove si svolgono le attività aziendali hanno un ruolo chiave e lavorare sugli edifici può ridurre i costi operativi e le emissioni di carbonio, migliorare la produttività e le prestazioni complessive dell’attività aziendale.

Il tentativo di nascondere un complesso di azioni in direzione opposte a quelle della sostenibilità con pochi interventi di facciata non è un’opzione percorribile. La capacità di metabolizzare questo cambio di paradigma e porsi sul lato virtuoso passa attraverso scelte concrete e strategie di miglioramento. Il settore del Facility Management può contribuire in maniera significativa nel raggiungimento di questi obiettivi. Se vuoi essere assistito nella ridefinizione delle tue strategie per allinearti a questi criteri puoi contattarmi qui.